Poichè il nostro volantino sembra aver suscitato un certo dibattito e, soprattutto, una naturale esigenza di capire meglio le cose, ritorno sui 10 punti per chiarire alcuni aspetti che, data la necessaria sintesi, sono stati forse poco esplicitati.
1. Mi spiace che l'unico elemento degno di nota fosse la mia acidità...come si dice in dialetto, si guarda la pagliuzza e non si vede la trave (cioè, la modifica di uno Statuto e di un Regolamento con atto d'imperio, per creare una carica inutile...).
2. Visto che io sono di parte e, per qualcuno, dico anche tante bugie, invito tutti a richiedere in Comune l'osservazione al PTCP che il Sindaco, in data 29 settembre 2009, prot. 7176, ha inviato in Provincia, contenente le seguenti parole:"Valutato -il discutibile valore ambientale dell’area in virtù della sua collocazione, dell’origine artificiale e dello stato di antropizzazione della stessa...omissis...si richiede una riperimetrazione dell’area in questione da condividere con l’Amministrazione Comunale".
3. Nessuno ha mai messo in discussione che chi usufruisce di un servizio lo debba pagare. Nessuno ha mai neppure contestato la validità del pedibus. Ma, ribadisco, allora per quale motivo si sono acquistati due scuolabus nuovi con una spesa di 150 mila euro se resta in vigore un Regolamento che esclude molti utenti dal servizio? Li mettiamo in circolazione semi-vuoti?
4. La logica secondo cui col cambio dell'Amministrazione debba cambiare anche tutto il resto regge veramente poco, soprattutto nel caso in questione. Le persone non sono burattini a cui ciascuno tira il filo che crede, a maggior ragione se si tratta di anziani per i quali, magari, la stabilità che rassicura è fondamentale. Garantisco che il cambio meta non è assolutamente stato discusso con i diretti interessati, che sono stati costretti ad organizzarsi in totale autonomia per continuare ad effettuare il soggiorno nella solita località e con la compagnia ormai consolidata. Ma, anche in questo caso, consiglio di raccogliere informazioni dai diretti interessati.
5. Sul passaggio a livello abbiamo già scritto e detto tanto...è stato e resta un errore ed entro breve si dimostrerà in tutto il suo "splendore" negativo.
6. Ritengo opportuno considerare attentamente le modalità con le quali sono stati fatti gli aumenti: in percentuali molto elevate (ben diverse da quelle adottate durante il mio mandato), in corso d'anno, senza alcuna preventiva nè successiva comunicazione agli utenti (la delibera di Giunta era stata assunta poche ore prima dell'assemblea pubblica di presentazione del bilancio di previsione, ma nessuno dell'Amministrazione ha avuto il coraggio di parlare chiaro con i cittadini!). E la reazione delle famiglie si è espressa molto chiaramente, quindi...si interpellino pure loro per capire meglio.
7. Credo che su questo punto Simone Berna sia stato assolutamente chiarificatore! Grazie per il tuo intervento, Simone.
10- Certo, Torreggiani ed io, per alcuni periodi abbiamo chiesto l'aspettativa dal lavoro e quindi abbiamo percepito l'indennità di mandato in misura completa, come previsto dalla normativa vigente. Qual è la differenza tra la nostra situazione e quella dell'attuale Giunta? Date le nostre condizioni di lavoro (io, ad esempio, avevo la sede a Parma, dove mi sarei dovuta recare ogni giorno), eravamo necessitati a chiedere l'aspettattiva; gli attuali assessori, al contrario non sono in questa situazione e conservano le loro posizioni professionali(due di loro sono addirittura in pensione). Essendo in aspettativa, Torreggiani ed io non percepivamo alcun stipendio; gli attuali assessori invece mantengono inalterate le loro entrate, chi i compensi da libero professionista, chi la pensione, senza subire alcuna decurtazione. Proprio per questo motivo riteniamo che i 6500 euro di aumenti per le indennità degli assessori possano essere meglio impiegati, soprattutto da chi non smette di urlare allo scandalo per le presunte spese inutili della mia Amministrazione, da chi aumenta in modo spropositato le tariffe per le famiglie sarmatesi e da chi giustifica ogni rifiuto opposto a richieste di aiuti o contributi con il solito ritonello: non abbiamo più soldi!
Per concludere, che dire di tutti quelli che fanno parte del 51% che ha votato il sindaco Tanzi e si dichiarano delusi? In piazza e nei bar ci sono anche loro, perchè non ascoltarli?