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mercoledì 8 dicembre 2010

Scuolabus nuovi, regole vecchie?

UNITI PER SARMATO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DI
ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI, DOTT.SSA LOREDANA BOSSI

COMUNE DI SARMATO

OGGETTO: interpellanza (Statuto comunale, art. 13 - Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, art. 54).

I sottoscritti, Claudio Castelli, Amanzio Labò, Sabrina Gallinari e Rino Olivieri, consiglieri del gruppo di Minoranza “Uniti per Sarmato”, interpellano la S.V. in merito al servizio scuolabus fornito dal Comune di Sarmato.

• Visti i contenuti del “Regolamento comunale del servizio di trasporto scolastico”, approvato con delibera consigliere n° 48, dell’ 11 settembre 2009, all’articolo 3, “Modalità di funzionamento del servizio e criteri di accesso”, che hanno prodotto notevoli disagi alle famiglie sarmatesi;
• In conseguenza alla delibera di Consiglio comunale n° 13 del 25 febbraio 2010, con la quale il vice-sindaco rispondeva a mozione della Minoranza relativa ai criteri di accesso allo scuolabus, sostenendo che si sarebbe assunta decisione sui criteri in questione quando sarebbero arrivati i nuovi mezzi (“Il Vice-sindaco Bossi Loredana rinvia a prossima decisione quando si rileva la situazione”, così recita il verbale della seduta consigliare);
• Poiché gli scuolabus, seppur con evidente ritardo, sono arrivati e si è celebrata inaugurazione pubblica durante la quale il Sindaco ha affermato che “lo sforzo economico importante avrà però un beneficio immediato per tutta la collettività”;

SI CHIEDE

1. quanti sono gli iscritti al servizio scuolabus per l’anno scolastico 2010-2011?
2. i bambini che usufruiscono del servizio sono in numero pari, superiore o inferiore ai posti disponibili sui nuovi scuolabus?
3. il servizio pedibus è tuttora in funzione e quanti bambini si servono di tale servizio?
4. l’Amministrazione intende modificare i criteri di accesso allo scuolabus o è intenzionata a confermare l’attuale Regolamento?

Sarmato, 7 dicembre 2010

I consiglieri
Claudio Castelli
Amanzio Labò
Sabrina Gallinari
Rino Olivieri

mercoledì 3 marzo 2010

A proposito di reticenza

La maggioranza consigliare di Sarmato si sta dimostrando reticente non solo riguardo la propria valutazione in merito alla Zps, ma anche su altri temi.
Giovedì scorso, l'ultimo punto di un Consiglio comunale durato più di 4 ore prevedeva la discussione di una mozione di "Uniti per Sarmato" con la quale chiedevamo alla maggioranza di impegnarsi fin da ora a modificare i criteri di accesso al servizio scuolabus nel momento in cui avranno acquistato il nuovo pulmino.
L'ultima motivazione "accreditata" dal Sindaco per giustificare le limitazioni nell' accesso allo scuolabus era infatti relativa alla pericolosità dei nostri attuali pulmini che, essendo tanto vecchi, devono girare il meno possibile per scongiurare il pericolo di rottura ("sono pericolosissimi" aveva detto il Sindaco in pubblica assemblea, forse è per questo che circolano con un numero di posti vuoti...).
Poichè nel bilancio 2010 è stato inserita la previsione d'acquisto di un nuovo scuolabus grazie ai soldi ricevuti dalla Ferrovie (che dovrebbero già essere stati incassati) come compensazione per la chiusura del passaggio a livello, appare evidente che tali limitazioni non avrebbero più ragion d'essere. Ecco perchè abbiamo chiesto l'impegno a rivedere il regolamento, consentendo a tutti coloro che ne faranno richiesta di usare il pulmino.
Indovinate qual è stata la risposta....in pratica, nessuna! "Quando avremo il nuovo scuolabus, valuteremo" (idem come per la Zps). Sempre perchè pensare male si fa peccato...ma si indovina, credo che anche questa "non risposta" sia solo la maschera di una decisione già assunta che, per ora, non si vuole comunicare!
N.B. La minoranza non è affatto contraria al pedibus (il percorso sicuro, che collega la piazza al polo scolastico, creato nella primavera 2009, voleva anche essere preliminare all'avvio graduale di un possibile pedibus), ma ritiene che non possa sostituire tout court un servizio scuolabus e, soprattutto, ritiene che non possa essere imposto alle famiglie, bensì possa essere la conclusione di un percorso di educazione alla mobilità sosteniblie e di condivisione con le persone.
Sabrina