Le ultime discussioni aperte mi inducono ad una constatazione: l’attenzione della maggior parte delle persone che, a vario titolo, partecipano a questo blog è prevalentemente rivolta al passato e trascura palesemente il presente e, soprattutto, il futuro.
Si torna frequentemente sulle scelte, sulle opere, soprattutto sugli errori, della precedente Amministrazione alla quale si chiede conto di ciò che ha fatto, si rimproverano atteggiamenti, si criticano programmi e progetti.
E’ quanto mai evidente che di errori ne sono stati fatti, altrimenti non saremmo passati dal 61% di consensi al 49% e non saremmo seduti sui banchi della Minoranza. Abbiamo una buona consapevolezza di quali sono i comportamenti, i provvedimenti, le iniziative, i fatti che hanno deluso i Sarmatesi e li hanno indotti a votare per altre persone (un po’ a scatola chiusa, direi). Inoltre, ci rendiamo conto che ormai a nessuno più interessa ascoltare le motivazioni (non dico giustificazioni, ma motivazioni), gli obiettivi, gli intenti che hanno guidato le nostre scelte perché si considera importante il risultato, non l’intenzione di un’azione. Sappiamo anche benissimo che ogni presente affonda le proprie radici nel passato e che, nel bene e nel male, ciò che è stato non si può né si deve cancellare.
Ma…pragmaticamente parlando (e utilizzando una citazione cara a Lorenzo):a chi giova?
Alla Minoranza? No, in quanto l’analisi accurata delle motivazioni della sconfitta è stata effettuata meticolosamente nei primi mesi successivi alle elezioni e tanto i nostri elettori quanto i nostri ex elettori ci hanno proficuamente aiutati a prendere coscienza degli errori, delle leggerezze, delle trascuratezze di cui ci siamo “macchiati”.
Al paese? Neppure, perché Sarmato non ha bisogno di restare legato ad un passato che nel bene e nel male non si può modificare, quindi non beneficia di un puro esercizio teorico di critica o di esaltazione di ciò che è stato!
All’attuale Amministrazione? Certo! Quando l’attenzione delle persone viene distolta da quanto si sta facendo ora in paese, ogni azione attuale passa sotto silenzio, quelle benefiche, ma, soprattutto, quelle negative per il paese e si impedisce così, a chi vorrebbe intervenire per tempo ad arginare i problemi, di farlo. L’abbiamo intesa chiaramente la prassi applicata: i provvedimenti più pesanti vengono adottati ad inizio mandato, così le persone hanno il tempo per dimenticare. Se poi, riusciamo anche a distrarre tutti riportando costantemente all’attualità il passato, ancora meglio.
Poiché non è intenzione di “Uniti per Sarmato” contribuire a questa strategia, pongo qui alcuni interrogativi sul presente e sul futuro del nostro paese:
1. cosa ne pensano i Sarmatesi riguardo le politiche per la famiglia attuate da questa Amministrazione?
2. cosa ne pensano i Sarmatesi della chiusura del Centro anziani, delle modalità e delle motivazioni utilizzate?
3. cosa ne pensano i Sarmatesi dell’inerzia e/o del silenzio di questa Amministrazione riguardo la nuova pianificazione urbanistica (PSC)?
4. i Sarmatesi sono interessati a partecipare e a contribuire ad un tavolo, indipendente da qualsiasi schieramento partitico, promosso da “Uniti per Sarmato” che si occupi del futuro sviluppo urbanistico, economico e sociale del paese?
Fateci sapere, perché noi siamo pronti a partire!!!
Sabrina
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mercoledì 17 novembre 2010
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